Storia

Fu costruita dal 1508 al 1512 dal giovane Peruzzi per il ricchissimo banchiere senese Agostino Chigi, grande mecenate e personaggio di spicco nella Roma di inizio Cinquecento,  che godeva della protezione di papa Giulio II prima, e Leone X poi.

L’incarico della progettazione  fu affidato a Baldassarre Peruzzi (1481-1536) nel maggio del 1505, mentre stava si concludendo l’acquisto del terreno in Trastevere,  presso la Porta Settimiana, tra via della Lungara e il Tevere. Sembra che per la posa della prima pietra il banchiere abbia voluto attendere il 22 aprile 1506 per avere una congiunzione astrale favorevole; infatti l’astrologia era una delle passioni di Agostino Chigi. Altra giustificazione per la data di fondazione prescelta ha invece una motivazione classicheggiante visto  il 22 aprile era la data data in cui allora si pensava fosse stata fondata Roma.

Due anni dopo l’inizio dei lavori, la costruzione era progredita a tal punto che Agostino poté affidare allo stesso Peruzzi la decorazione della Stanza del Fregio, mentre nell’estate del 1511, dopo avere fatto trasloco, poteva già mostrare al pontefice la sua nuova residenza.

Gli interventi architettonici, sebbene potevano dirsi conclusi nel 1512, si protrassero per le decorazioni ed i completamenti fino al 1520 anche a causa di notevoli interventi di ristrutturazione interna eseguiti verso il 1518 per volere dello stesso Agostino Chigi, che compresero tra l’altro l’allungamento verso Ovest del grande salone che poi sarà chiamato Sala delle prospettive.

Con la morte del Chigi, nel 1520, la villa decadde e durante il sacco del 1527  venne depauperata degli arredi e delle opere d’arte. Nel 1580,  in violazione del vincolo ereditario posto dal suo committente.  Fu acquistata dal cardinale Alessandro Farnese ed ebbe così il nome attuale di Farnesina per distingurla dal più imponente Palazzo Farnese al di là del Tevere.  A tale periodo risale un velleitario progetto, non realizzato, che prevedeva di collegare, con un passagio coperto, Palazzo Farnese con la Farnesina, mediante anche un lungo ponte privato che avrebbe scavalcato il Tevere. Prima della morte di Paolo III Farnese, furono avviati lavori, non portati a termine, su progetto di Michelangelo di cui rimane testimonianza il cosiddetto arco dei Farnesi.

Passata ai Borbone nel 1714, a seguito di matrimonio, la villa fu sede dell’Accademia di Napoli.
Nel 1861 la villa passò al principe e ambasciatore spagnolo Bermudez de Castro
Fu acquistata nel 1927 dallo stato italiano per farne la sede dell’Accademia d’Italia. la villa fu restaurata tra il 1929 ed il 1942,   e a più riprese tra il 1969 e il 1983  Dal 1944 la è la sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei, assolvendo anche una funzione museale. Ospita inoltre, al piano primo, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, fondato nel 1895.

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